EGING

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EGING

Messaggio  Angelito Brigante il Sab Gen 29, 2011 4:12 am

L'eging è una tecnica che da qualche anno a questa parte è entrata a far parte delle nostre passioni mediterranee,
deriva dall'evoluzione di tecniche di pesca ai cefalopodi prettamente da barca. In giappone è in uso da diversi anni, in quanto agli
amici del sol levante sono fissati con questi esseri tentacolati. Ma vediamo l'attrezzatura: la canna a primo impatto somiglia a
una rod da casting con anelli ribaltati o addirittura a una da vertical ultralight, le lunghezze oscillano dal metro e 90 ai 2,40 (6' ,7' e 8') ;
a mio avviso le 2,10 sono il miglio compromesso. Le gittate oscillano da un minimo di 3g a un massimo di 35g. In commercio ne troviamo
sia mono pezzo che a due pezzi, e sempre per esperienza personale io opterei per il monopezzo in quanto permette una migliore mobilità dell'egi, anche se molti scelgono la 2 pezzi per comodità nel trasporto. La magia di questa tecnica sta nell'essere
un tuttuno col vettino..la canna per l'ennesima volta sarà un prolungamento del nostro arto... che alla minima osclillazione, dovrà essere prontoa eseguire la ferrata. Le esche utilizzate sono i cosiddetti squid jig, simulacri di gamberoni in plastica fotofluorescente ricoperti di filo di seta o licra, dalle colorazioni sgargianti, che una volta depositati sul fondo andranno ad essere manovrati con recupero lento alternato da jerckate dolci effettuate non solo di avambraccio ma anche di polso e spalla, non secche ma accompagnane e ammortizzate dai tresegmenti dell'arto pocanzi nominate, in maniera da regalare all'artificiale la vitalità che tanto attrae i nostri ricercati cefalopodi. I mulinelli per eging saranno molti simili a quelli da light spinning e finesse, cioè a bobbina conica, da taglia non superiore al 3000, naturalmente a raccolta a spire incrociate, in quanto dovrà contenere multifibra e non nylon e dovrà così evitarci numerose parrucche. Il trecciato o multifibra che dovremmo andare a imbobbinare non dovrà superare le 10lb (0.6 , 0.8 o max 0.10mm),applicheremo al termine del trecciato imbobbinato uno spezzone in fluorocarbon dello 0.25 max 0.30mm. per aumentare l'invisibilità, la morbidezza nei movimenti, e in caso di pesca in zone rocciose,e in caso di una non augurata arroccata drastica, di poter continuare la pescata in tempi brevi. I momenti migliori per praticare l'eging sono come per lo spinning, l'alba e il tramonto, io personalmente protraggo la pescata nelle ore notturne ed ho sempre totalizzato ottimi risultati di cattura. Molte ditte sono ormai specializzate nella costruzione di artificiali da eging, personalmente preferisco i millerighe molix o i naory della range hunter, testati e pienamente funzionanti, per quanto riguarda la scelta delle colorazioni, io prediligo i colori chiari ma tengo sempre nel mio porta egi un artificiale completamente nero...... i cefalopodi sono parecchio strani...ci sono nottate che per il nero vanno pazzi!
_Scopelliti Angelo_

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Le Prede Dell' EGING:

SEPPIA

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Classe: Cephalopoda
Sottoclasse: Coleoidea
Superordine: Decapodiformes
Ordine: Sepiida
Famiglia: Sepiidae

Le seppie (Sepiidae) sono dei molluschi cefalopodi marini diffusi in ogni mare od oceano del globo. Recenti studi indicano che la seppia è uno degli invertebrati più intelligenti, avendo un rapporto tra cervello e massa corporea tra i più alti del proprio phylum.
La seppia è di forma ovale, circondata da una pinna che agita per muoversi nell'ambiente, e presenta 10 zampe, di cui 8 sono veri e propri tentacoli di pari lunghezza e le rimanenti sono lunghe appendici retrattili dotate di ventose denticolate, adibite alla difesa e spesso alla riproduzione. L'animale presenta anche occhi sporgenti con una pupilla molto sviluppata e a forma di W.
La seppia possiede una spiccata capacità mimetica, e può cambiare il proprio colore a seconda del fondale che trova in pochi istanti. Le viscere dell'animale presentano una conchiglia interna, detto osso di seppia e una sacca per l'inchiostro, che viene espulso quando la seppia si sente minacciata.Le dimensioni vanno dai 5 cm della seppiola ai 90 cm della seppia comune (Sepia officinalis), diffusa nei nostri mari, con un massimo di 120 cm e un paio di kili di peso per le specie più sviluppate.Si nutrono di granchi, piccoli pesci, gamberetti, vermi acquatici, piccoli polpi e altri molluschi. Viene generalmente predato da delfini, squali, grandi pesci, foche e altre seppie.L'esemplare libero vive generalmente uno o due anni.Durante la riproduzione, se il maschio della seppia viene rifiutato, esso tende ad accoppiarsi comunque assumendo la stessa colorazione della femmina, onde attrarre altri maschi.

CALAMARO

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Ordine: Teuthida
Famiglia: Loliginidae
Genere: Loligo
Specie: L. vulgaris

l calamaro europeo (Loligo vulgaris) è un mollusco cefalopode della famiglia dei Loliginidae. È caratterizzato da conchiglia interna e corpo allungato con pinne laterali che raggiungono l'estremità posteriore della sacca.
Possiede 10 tentacoli di cui 2 più lunghi e ricoperti da più file di ventose. Il colore è roseo-trasparente con venature rosso scuro e violetta. Raggiunge una lunghezza di 30-80 cm.

POLPO

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Ordine: Octopoda
Sottordine: Incirrina
Famiglia: Octopodidae
Genere: Octopus
Specie: O. vulgaris

È un mollusco cefalopode molto diffuso nei bassi fondali, non oltre i 200 metri. Preferisce i substrati aspri, rocciosi, perché ricchi di nascondigli, fessure e piccole caverne in cui nascondersi: l'assenza di endo- ed esoscheletro gli permette di prendere qualsiasi forma, e di passare attraverso cunicoli molto stretti. Presente in tutti i mari e gli oceani, è molto diffuso anche nel Mar Mediterraneo. Nel Mediterraneo viene pescato principalmente in due diversi periodi dell'anno: da settembre a dicembre (in buone quantità seppur ancora di piccola taglia) e da maggio a luglio (periodo nel quale è di taglia più grossa).l polpo possiede 3 cuori e ha la capacità di cambiare colore molto velocemente e con grande precisione nel dettaglio. Sfrutta questa abilità sia per mimetizzarsi che per comunicare con i suoi simili. Caratteristica principale è la presenza di una doppia fila di ventose su ognuno degli otto tentacoli, il che lo distingue dal moscardino che ha una sola fila di ventose. Al centro degli otto tentacoli, sulla parte inferiore dell'animale, si trova la bocca che termina con un becco corneo utilizzato per rompere gusci di conchiglie e il carapace dei crostacei dei quali si nutre. Il corpo è lungo 15-30 cm, i tentacoli invece sono lunghi in media 70-90 cm, ma in rari casi possono arrivare a 300 cm. In genere i maschi sono più grandi delle femmine.
Può spostarsi rapidamente espellendo con forza l'acqua attraverso un sifone, che viene utilizzato anche per l'emissione dell'inchiostro nero usato in funzione difensiva per confondere possibili predatori.È considerato uno degli invertebrati più intelligenti, è stato per esempio dimostrato che il polpo comune ha la capacità di apprendere se sottoposto a test di apprendimento per associazione e osservando gli altri della sua specie, capacità che era stata dimostrata solo su alcuni mammiferi. Quest'ultima evidenza è alquanto sorprendente poiché, essendo il polpo un animale fortemente solitario, sembrerebbe ingiustificato un comportamento simile, tipico di animali con rapporti sociali.
Una volta pescato è in grado di guadagnarsi la libertà uscendo per i boccaporti delle navi. Sottoposto a test durante i quali gli è stata somministrata una preda rinchiusa in un barattolo, il polpo ha dimostrato di essere in grado di aprire il barattolo per raggiungere il cibo.

TOTANO

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Famiglia: Ommastrephidae
Sottofamiglia: Todarodinae
Genere: Todarodes
Specie: T. sagittatus

Conosciuto anche con il nome di todaro, è caratterizzato da conchiglia interna, corpo allungato con pinne laterali più corte di quelle del calamaro e localizzate sul fondo della sacca, formanti una punta a lancia.
Possiede 10 tentacoli, di cui 2 più lunghi e ricoperti da più file di ventose. La sua pelle presenta delle striature rosso-violacee. Può raggiungere il metro di lunghezza e i 15 kg di peso.
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