COZZA

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Messaggio  Zoro86 il Mar Lug 20, 2010 10:10 am

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La Cozza è un mollusco munito di una conchiglia avente forma ovoidale e di colore nero brillante, che vive lungo tutta la fascia costiera attaccato agli scogli ed ai vari corpi sommersi; essendo un mitilo molto apprezzato a tavola, viene allevato in grandi quantità nei vivai. Questo mollusco è una delle migliori esche che il pescasportivo possa adoperare in mare, infatti tutti i pesci abboccano al mitilo, ad eccezione del muggine, e molto di essi ne vanno pazzi: orate, saraghi, labridi, anguille, gobiidi.

La loro raccolta è molto semplice, infatti nelle banchine portuali crescono a grappoli aggrappati alle cadute immerse delle dighe frangiflutti, e possiamo raccoglierle utilizzando un rastrello dotato di una sacca metallica di contenimento, nella quale cadranno le cozze che vengono staccate grattando col rastrello le pareti del molo.

L’innesco può essere fatto in modi diversi: possiamo innescarla sgusciata o intera. La cozza sgusciata, poiché espelle umori attraenti, una volta lanciata in acqua esercita un forte potere attirante nei confronti di ghiozzi, boghe, piccoli sparidi e labridi, e verso tutto il pesce di scoglio. L’innesco della cozza sgusciata è realizzato cucendo almeno 3 volte il corpo del mitilo con l’amo, cercando di infilzare le sue parti più dure tipo la nervatura centrale e quella laterale di colore nero. Nel caso si debba effettuare un lancio sarà opportuno legare il mitilo innescato con un sottilissimo filo di nylon o di cotone, ma sarà comunque necessario moderare il più possibile il lancio. Alcuni pescatori, per indurire i tessuti della cozza, preferiscono bollirle un po’, ma questa operazione se da un lato la rende più resistente al lancio, dall’altro priva la cozza di buona parte del suo sapore riducendone il potere attrattivo. Un ulteriore modo di impiego della cozza è quello di innescarla intera cercando di far penetrare l’amo al suo interno, che sarà automaticamente bloccato dalla conchiglia: in questo modo potremo insidiare orate, grossi saraghi e mormore, ovvero tutti quei pesci dotati di dentatura compatta e potente, capaci di rompere il guscio di questo mollusco.

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