COME PESCARE IL SERRA

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COME PESCARE IL SERRA

Messaggio  GinoSpigolaAdmin il Mar Ago 31, 2010 8:46 am

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Re: COME PESCARE IL SERRA

Messaggio  GinoSpigolaAdmin il Mar Ago 31, 2010 8:48 am

Il SERRA

Il Serra,diffuso in quasi tutti i mari,e' un predatore feroce,uccide solo per aggressivita',piu' del suo fabbisogno alimentare.Questa caratteristica lo rende uno dei migliori pesci da traina,infatti attacca l'esca anche senza la spinta di necessita' alimentare,ma solo per istinto.
Possiede una robusta dentatura in grado di tagliare a meta' un Cefalo o di procurare profonde ferite durante la slamatura.
Le dimensioni massime sono 130 cm e 14 Kg di peso,ma nel Mediterraneo non risultano catture di peso superiore a 8/9 Kg.
E' un pesce pelagico che vive fino alla profondita di -200 mt.Frequenta, nei mesi caldi,le acque costiere,fino ai frangenti in prossimita della spiaggia o di fronte a promontori rocciosi, occasionalmente anche in acqua salmastra.
I piu' piccoli si muovono in gruppi numerosi,i piu' grandi tendono a rimanere piu' isolati.
La riproduzione avviene da Maggio a Dicembre,secondo la latitudine.La temperatura dell'acqua che preferiscono e' intorno a 20°.
E' un eccellente pesce sportivo.Quando allamato si difende con molta energia,compiendo fughe improvvise e balzi fuori dall'acqua.Aiutato da una dentatura formidabile e da forza eccezionale puo' liberarsi facilmente troncando anche lenze in filo di acciaio.
Generalmente attacca l'esca con decisione,ma,a volte, si ferma ad un primo morso e non prosegue l'attacco,forse per l'abitudine di uccidere anche senza lo stimolo di mangiare la preda.



LA PESCA DEL SERRA
IL Serra puo' essere pescato solo nel periodo di accostamento,che nel Tirreno e' da Giugno ad Ottobre e in anni particolarmente miti fino a tutto Novembre.
Il metodo piu' redditizio e' la traina,ma risultati non trascrubili si ottengono anche con il bolentino notturno,la coffa e,in misura inferiore,con la pesca da terra.


La traina
La traina al Serra si svolge nei luoghi e negli orari in cui accosta per cacciare,quindi tutti i litorali dove pascolano i piccoli pesci,con preferenza per aguglie,cefali e marmore;i promontori rocciosi,meglio se in zone di mare con forti correnti, gli estuari dei fiumi e le zone antistanti i porti,a volte anche al loro interno.
Gli orari vannno dall'alba alla levata del sole e dal tramonto a notte fatta,con la luce piena si allargano disperdendosi in mare aperto.
Le batimetriche da esplorare sono a partire da circa -15/-20 mt,accostando fin dove vi permette il pescaggio della barca;ottime catture sono state fatte praticamente sulla riva,a meno di 50 cm di fondo.
Le canne,da 15/20 lb,armate con monofilo dello 0,35/0,40 e terminale in acciaio termosaldante,in numero di due,una per lato.Un numero maggiore sarebbe di ostacolo,dovendo compiere molte virate in vicinanza di numerose altre barche.
Infatti,avuto il primo attacco,occorre ripassare piu' volte nella stessa zona.Il Serra e' molto gregario,dove si verifica un attacco staziona un branco,a volte molto numeroso,da qui la necessita di fare diversi tentativi.
Per questa sua caratteristica viene sterminato dalla pesca professionale con le reti a circuizione (dette "Cinte") che vengono calate intorno al branco a chiuderlo completamente e quindi salpate,non lasciando alcun supestite.Questo tipo di pesca e' uno dei motivi per cui immediatamente dopo un accostamento i Serra spariscono.
Le zone in cui staziona un branco sono alquanto circoscritte quindi le barche in pesca si muovono con rotte molto vicine,con ovvie difficolta' di manovra.
Naturalmente in questa pesca hanno la meglio le piccole imbarcazioni o i gommoni,che,sia per le dimensioni ridotte che per il motore di tipo fuoribordo,hanno una migliore manovrabilita'(le barche "in linea d'asse",cioe' con entrobordo ed elica sull'asse,senza gruppo poppiero,quindi pilotate con timone,non possono compiere virate troppo strette e per ripassare sullo stesso punto devono compiere un giro molto piu'largo).
Per i motivi esposti il corretto comportamento impone di accodarsi ai pescatori gia' sul posto e di percorrere rotte parallele,senza incrociare le altre imbarcazioni. Purtroppo non sempre i colleghi si comportano in questo modo,con il risultato di intrecciare o,peggio rompere le lenze.
La traina si svolge al mattino,iniziando quando e' ancora buio e terminando a luce piena o alla sera,iniziando nel tardo pomeriggio fino a notte inoltrata.
In generale le ore migliori sono intorno all'alba e al tramonto,cioe' le ore delle "ombre lunghe",quando il sole e' quasi all'orizzonte.
La velocita di traina e' 1,5/2 nodi se si usano esche naturali (piccoli pesci) che puo' salire a 2,5/3 nodi per gli artificiali che,comunque, vanno benissimo,forse meglio, alla velocita inferiore.Quella indicata di 2,5/3 nodi e' il limite massimo che si puo' tenere in questo tipo di pesca e che per alcune imbarcazioni,ad esempio con motore a due tempi,potrebbe essere troppo bassa per consentire un funzionamento regolare (il motore a due tempi tende ad ingolfarsi se tenuto per parecchio tempo a basso numero di giri).
Esche per la traina
Per la traina ai Serra l'esca migliore e' la naturale viva ma,date le notevoli difficolta nel suo reperimento e mantenimento,si puo'ripiegare sulla morta, con rendimento di poco inferiore.
L'esca artificiale e'utilizzabile solo per i Serra piu' piccoli,con risultati a volte buoni,mentre per i grandi non ha prestazioni di qualche valore.


Esche artificiali
Le esche artificiali che forniscono i risultati migliori sono le piume di colori chiari,i cucchiaini dotati di piuma e i Rapala con colorazione verde chiaro (Aguglia).Questo in media,ma il Serra,come molti altri pesci e' estremamente volubile in fatto di artificiali,quindi conviene sempre provare diversi tipi.
Queste esche vanno montate,normalmente, senza piombatura,con terminale da 0,35/0,40 lungo 10/15 mt e girella.Se non si avvertono attacchi provate a piombare con 50/100 gr.
Nel caso degli artificiali non serve il cavetto in acciaio perche',normalmente,il Serra non riesce a mordere il filo.
Nelle figure sottostanti sono riprodotte due tipiche penne utilizzate in questa pesca.



Le foto degli artificiali sono state fornite da Blufly

Nell'impiegare i Rapala fate attenzione al fondale in quanto questi artificiali si immergono per 3/4 mt,soprattutto alle basse velocita necessarie per il Sera, e potrebbero toccare il fondo incagliandosi.
Circa il loro impiego al mattino e'da preferirsi la penna,nel pomeriggio/sera sembra piu' catturante il Rapala.


Esche naturali morte
Costituite da piccoli pesci opportunamente montati.In ordine di efficacia i piu' catturanti sono : Aguglie,Cefali,Sugherelli,Sgombri.
Le misure migliori sono intorno a 20/25 cm (le normative relative alle misure minime sono :Cefalo 20 cm,Sgombro 15 cm,Sugherello 10 cm).


La grandezza suggerita (20/25 cm)e' adatta a Serra di misura media (0,5/1kg),che costituiscono la maggior parte delle presenze.Se si hanno notizie di esemplari piu' grandi conviene aumentare la dimensione delle esche.
Il sitema migliore di montarle,mostrato in figura, e' per vie interne,con amo ferrante 4/0 e gambo ad acchiello e amo trainante molto piu'piccolo ( vedi Ami).
L'amo ferrante deve essere montato con cavetto metallico termosaldante,come mostrato in figura,di lunghezza circa 30 cm superiore alla lunghezza dell'esca (per allontanare la girella dall'esca).L'amo trainante,non necessario per il recupero, puo' essere montato con filo di nylon da 0,3.
La saldatura del cavetto dovrebbe essere fatta con apposito saldatore,ma si puo utilizzare anche una comune candela,avendo l'accortezza di non scaldare troppo in quanto la plastica termosaldente che ricopre il metallo prende fuoco facilmente,compromettendo la resistenza della montatura. In alternativa si possono utilizzare delle ferrule (tubicini di metallo da circa 1 cm,presenti nella confezione del cavetto)che si montano molto semplicemente infilandole sui due cavetti da unire e schiacciandole con una pinza,personalmente non le utilizzo in quanto producono un rigonfiamento che,durante il montaggio, puo danneggiare l'esca.
Per facilitare inneschi successivi la girella sulla lenza madre dovra' essere munita di moschettone mentre la montatura dovra' terminare con un cappio,sempre realizzato per saldatura.L'amo trainante potra essere legato al cappio del cavetto termosaldante,ottenedo cosi una montatura completa che puo essere sostituita con rapidita.

Utilizzando come esca l'Aguglia non e' necessario montare l'amo trainante in quanto,previo il montaggio di un piccolo pallino di piombo che impedisca lo scorrimento del cavetto termosaldante,la funzione di traino puo essere svolta dallo stesso amo ferrante,come mostrato nella figura.
Per l'innesco si utilizza un lungo ago (reperibile in tutti i negozi di pesca)per mezzo del quale si infila la lenza,con amo gia' montato, nel corpo dell'esca,partendo da 1 a 3 cm (secondo la grandezza dell'esca)dopo il foro anale (verso la coda) e facendola uscire dalla bocca. L'amo deve entrare per circa 3/4 della sua lunghezza,con la punta rivolta in avanti (verso la testa del pesce esca).
La posizione (2-4 cm dal foro anale) e',a volte,determinante in quanto il Serra ha l'abitudine di attaccare dalla coda e sferrare un primo morso non troppo profondo.Se l'amo e' montato troppo avanti si corre il rischio di mancare la ferrata e di lasciare la coda della nostra esca in bocca al Serra.
Proprio per questa abitudine puo' succedere che un primo attacco non porti alla ferrata.In questi casi puo' essere utile ridurre immediatamente la velocita' di traina in modo da simulare il comportamento di un pesce vero,che,se ferito non continua tranquillamente a nuotare.Molte volte,con questa tattica,il Serra attacca nuovamente rimanendo allamato.
Un ultimo suggerimento : cercate di trainare il piu' possibile contro corrente che e' la direzione preferenziale degli attacchi del Serra.
Al termine della battuta di pesca non gettate le esche avanzate ma ricongelatele.Il Serra,tra le esche naturali morte, sembra preferire quelle ricongelate piu'volte.
Per l'innesco delle esche naturali vedi anche la pagina Traina.
Una implementazione all'esca che sembra rederla molto piu' efficace consiste nel montare 2 o 3 perline fosforescenti, o una starlight, a pochi centimetri dal muso dell'esca.
La resa migliore è naturalmente dopo la calata di sole, o prima dell'alba.I risultati vanno oltre le piu' ottimisiche stime, specialmente nei mesi di Novembre e Dicembre, provare per credere.
Il metodo credo si possa utilizzare anche con esche artificiali, ma non ho ancora svolto prove sufficenti.



Bolentino notturno
La pesca notturna del Serra si svolge negli stessi posti ed orari di quella alle Occhiate (vedi Pesca delle Occhiate ,paragrafo : Pesca con canna dalla barca).
Si impiega lo stesso tipo di lenza,naturamente utilizzando un terminale fatto con cavetto di acciaio termosaldante,la stessa pasturazione e la stessa esca (sarda innescata intera).
La taglia dei Serra non e'particolarmente grande ma nei mesi di Giugno e Luglio possono essere molto numerosi,mentre nei mesi autunnali e' meno frequente incontrarli con questo tipo di pesca forse perche',piu' adulti,non attaccano esche immobili (l'autunno e' il periodo della Traina).


Pesca con la coffa
La pesca del Serra con la coffa (o Palamito)puo' essere molto produttiva,in particolare nei mesi di Giugno e Settembre/Ottobre,ma presenta una notevole difficolta'.
Come gia' visto per la Traina,i posti frequentati dai Serra sono,normalmente, affollati di imbarcazioni quindi puo' essere difficoltoso trovare una zona libera dove posizionare la Coffa,che,per le abitudini del Serra,non puo' essere a fondo,con il rischio di impigliare le lenze dei pescatori a Traina.
Per questo motivo la Coffa puo' essere usata solo se ben segnalata,anche con luci,e soprattutto se rimanete sul posto,pronti ad avvertire dell'ostacolo le imbarcazioni che si avvicinano.
Le zone migliori sono le solite : litorali,dintorni dei porti (non all'imboccatura),foci dei fiumi,scogliere con acque mosse.
Le esche possono essere : Seppie,Aguglie e Sarde.Alcuni utilizzano Cefali vivi innescati sulla pinna dorsale o di fianco,sembra con ottimi risultati ( personalmente non ho mai provato),comunque l'impiego di questa esca non mi sembra fattibile in quanto occorrono diverse decine di cefali vivi.
Nella figura sottostante e' riportato lo schema di Palamito (Coffa) adatto alla pesca dei pesci Serra.
La sua particolarita' e' nei braccioli che devono essere, almeno parzialmente, in cavetto di acciaio e nella presenza di Starlight sulle bandierine di segnalazione.
Le misure indicate sono un compromesso tra la necessita' di non ostacolare la navigazione con lenze troppo a galla (specie in zone molto frequentate come quelle dove si hanno notizie di predenza dei Serra) e l'abitudine di questo pesce di mangiare a galla.
I dettagli costruttivi sono i seguenti :

I due pedagni sono realizzati con cordino di diametro 3/4 mm, di lunghezza non superiore a 10/15 mt che e' la batimetrica piu' frequentata dai Serra in caccia.
Come peso di ancoraggio si puo' utilizzare di tutto,la soluzione piu' comoda e funzionale e' con blocchetti di cemento (forati da costruzione edile) legati al cordino tramite uno spezzone di catena o con cima piu'grossa e protetta contro le abrasioni con un pezzo di tubo di plastica,per evitare rotture dovute allo sfregamento della cima sui bordi del blocchetto.
L'altro capo del cordino di ancoraggio e' legato ad un galleggiante,realizzato legando assieme pezzi di polistirolo (ad esempio recuperato da vecchi imballaggi)e provvisto di un'asta con bandierina e starlight di segnalazione (questo tipo di coffa pesca fino a notte fatta).
Sotto al galleggiante e' montato un piombo da circa 200 gr che ha lo scopo di mantenere eretta la bandierina.

Il trave puo' essere filo da 0,5/0,7 o cordino di 3/4 mm,lungo circa 100 mt.
Il filo di nylon ha il vantaggio di essere poco visibile,il cordino una maggiore resistenza e migliore tenuta dei braccioli (con il nylon possono scorrere,mentre con il cordino rimangono sicuramente in posizione anche se fortemente sellecitati).
I braccioli andranno posizionati ad una distanza di circa 2 mt e ,per non avere eccessive complicazioni nella calata e nella salpata,in mumero non superiore a 40/50 (da questo deriva la lunghezza del trave).

I braccioli sono realizzati in filo da 0,4 e lunghezza 40/50 cm,con una giunta di circa 10 cm in cavetto di acciaio,o in alternativa nylon da 0,7/0,8,che dovrebbe resistere ai morsi del Serra.
Gli ami,in acciaio,a punta rientrante di misura da 4/0 a 6/0. (vedi Ami da coffa (palamito)).


L'esecuzione del nodo per la legatura dei braccioli e' molto simile a quella del nodo utilizzato nelle lenze da bolentino (vedi Lenze da Bolentino).
Il nodo proposto non e' tra i piu' semplici ma fornisce risultati ottimi (non ho mai avuto rotture sul nodo,quindi non indebolisce la lenza ) e mantiene i braccioli perpendicolari al trave.
Per i dettagli costruttivi vedi Coffa per Serra.
L'amo sara' montato come descritto per la Traina con uno spezzone di cavetto termosaldante di lunghezza 5/10 cm (il necessario per impedire che il Serra morda il nylon) terminante con una piccola asola utilizzata per collegare la restante parte di bracciolo (in nylon).
Nonostante queste precauzioni alcuni Serra,a causa dei movimenti frenetici che compiono per liberarsi,riusciranno ad afferrare il nylon e a troncarlo,ma questo e' parte del gioco.

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