DESCRIZIONE SPECIE D'ACQUA DOLCE PARTE 5

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DESCRIZIONE SPECIE D'ACQUA DOLCE PARTE 5

Messaggio  bigattino 92 il Gio Set 02, 2010 6:44 pm

Questa volta parleremo di una specie che che conta un numero sempre maggiore di appassionati che si dedicano alla sua cattura con varie tecniche che spaziano dalla roubasienne al carpfishing; avrete capito che si tratta della carpa.



Si distinguono tre varietà di carpa comune più altri due tipi di carpa assai rare:

comune o regina : con corpo completamente ricoperto di scaglie(raggiunge anche i 30 kg ed oltre);
specchio: con presenza di rade e grosse scaglie (di rado supera i 38 kg); il record ora è di 38.8 kg, ferrata in acque francesi
cuoio: completamente priva di scaglie (non supera i 20 kg);
carpa koi: carpa colorata utilizzata a scopo ornamentale in laghetti da giardino, molto popolare in Giappone;
fully scaled mirror: varietà molto rara, si distingue per le squame molto grosse dislocate in ordine sparso su tutto il corpo (non supera i 20 kg);
linear carp: variante rara della carpa a specchio, si riconosce per la lunga linea di grosse squame che attraversa il corpo (non supera i 20 kg);


La comune o regina




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VARIE:


Fra le specie di Ciprinidi delle acque dolci italiane, la carpa è quella che raggiunge le maggiori dimensioni, superando talora anche 1 metro di lunghezza e 30 kg di peso.
La Carpa è originaria dell'Europa orientale e dell'Asia , dove è allevata da secoli e dove sono state selezionate numerose varietà domestiche. Alcune di queste, similmente alle forme selvatiche, sono completamente ricoperte di scaglie mentre altre, come la carpa a specchi e la carpa cuoio, ne sono parzialmente o completamente prive. In Italia la carpa è stata introdotta forse in epoca romana. Fino a pochi anni or sono veniva diffusamente allevata, a scopo alimentare, soprattutto nelle risaie, mentre attualmente la carpicoltura non è più legata alla coltura del riso ed è quasi esclusivamente dedicata al ripopolamento. Abbastanza frequente nel Po, nel tratto terminale dei suoi affluenti e in genere nei corsi d'acqua della pianura, la carpa è comune pure nei canali di bonifica, che rappresentano un ambiente ottimale per questa specie. Come per altre numerose specie tipiche delle acque lente che di pianura, nella parte orientale della regione la carpa, a causa di ripetuti ripopolamenti, è presente anche nei tratti intermedi o alti di alcuni fiumi e in laghi appenninici, le cui caratteristiche ecologiche non soddisfano però le esigenze di questo pesce. Predilige acque ferme o moderatamente correnti, con fondi melmosi e ricchi di vegetazione.
E' onnivora; si nutre di materiale vegetale fresco o in decomposizione, di invertebrati delfondo e, occasionalmente, di avannotti e girini.

DESCRIZIONE


Il corpo della carpa è lungo, ovaloide, con dorso convesso poco sopra la testa. Quest'ultima,si presenta di forma triangolare,con muso poco appuntito. La bocca è protrattile ed è munita di 4 barbigli corti e carnosi. La pinna dorsale è lunga con 18-24 raggi, quella anale è abbastanza grande;le pinne pettorali e ventrali hanno i lobi arrotondati. La coda è forcuta. La livrea è bruno-verdastra con riflessi bronzei su dorso e fianchi, giallastro sul ventre. Di lunghezza variabile tra i 30 e i 60 centimetri e peso solitamente compreso tra i 3 e i 35 chili. Eccezionalmente può raggiungere e superare i 40 chili di peso e i 130 centimetri di lunghezza. Si tratta di un pesce estremamente longevo e si stima possa arrivare a 100 anni di età.


DISTRIBUZIONE E HABITAT


La forma selvatica della carpa comune si ritiene originaria delle regioni dell'Europa orientale ad est fino alla Persia, all'Asia Minore ed alla Cina. In Italia la specie è stata introdotta da molti secoli fa proprio dagli antichi Romani per l'allevamento, anche grazie alla sua straordinaria capacità d'adattamento, infatti si puo' considerare essa una specie ormai autoctona. Oggi, anche a seguito di ripopolamenti, è possibile trovarla in tutta Europa nella quasi totalità delle acque dolci temperate. La carpa comune è stato uno dei primi pesci ad essere introdotto in altri paesi oltre a quello di origine. Di solito vive nei fiumi a corso lento e nei laghi, ma si adatta molto bene in qualsiasi habitat,anche in quelli soggetti ad inquinamento organico. È inserita nell'elenco delle 100 specie aliene più dannose del mondo.


ALIMENTAZIONE

Onnivora, si ciba sia di organismi animali come insetti o lombrichi che di sostanze vegetali.

RIPRODUZIONE

Si riproduce in tarda primavera-estate deponendo circa 2-300.000 uova.

La Specchio:

Famiglia: Ciprinidi


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Ha forma assai variabile; più o meno marcatamente ovoidale, con testa piccola, nei tipi di allevamento; la colorazione è bruno-verdastra sul dorso, con assunzione di riflessi dorati sui fianchi; ventre bianco giallastro.

La bocca è terminale, accentuatamente protrattile, munita di quattro barbigli; pinna dorsale assai sviluppata in lunghezza, anale, al contrario, molto ridotta, grandi squame lucenti fanno picco sulla pelle nuda molto liscia.

Può raggiungere i 100 cm e oltre.

E' distribuita ovunque, in acque stagnanti o a debole corrente. Predilige acque calme, ricche di vegetazione, a fondo melmoso. Si alimenta prevalentemente di invertebrati di fondo. E' socievole in età giovanile

La Amur:



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Morfologia Corpo slanciato. affusolato e poco compresso.Testa piccola, la bocca obliqua, è ampia.Gli occhi sono in posizione bassa. La pinna dorsale è breve, a metà schiena è sorretta da 7-8raggi molli.

Distribuzione: diffusa in tutta Italia in particolar modo nel laghetti di pesca sportiva,e nelle pianure dove le acque sono a decorrenza media

Habitat: acque stagnanti e lente, più o meno profonde ma ricche di vegetazione

Riproduzione: nelle nostre acque non si riproduce, in quelle d'origine avviene tra la primavera e l'estate

Taglia: può arrivare ben oltre i 20 kg.

Alimentazione: La voracità della carpa erbivora la rende molto utile: infatti viene immessa nei canali di bonifica perchè provvede al loro diserbaggio. In condizioni di clima ottimale può ingerire giornalmente vegetali fino al 50 % del suo peso.


La Cuoio:


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La Carpa Cuoio,chiamata anche di Boemia,è totalmente priva di squame tranne che per una sola striscia di esse a ridosso della pinna dorsale e che attraversa tutto il corpo.
Il corpo si presenta più tozzo e massiccio rispetto alla Carpa a Specchi.
Ha origini da incroci ed accurate selezioni effettuate dai carpicultori della regione della Boemia intorno al X-XI sec. d.C..
Passando poi per le varie regioni soprattutto quelle della Germania,dell' Inghilterra e dell'Italia del nord, e grazie ai suoi eccezionali incrementi di crescita che si sviluppano dopo il 5° anno d'età,raggiungono anche 1,2/1,3 kg per anno.La sua fama si diffuse presto tra i carpicultori europei ed asiatici.
La livrea di questo pesce differisce dalle precedenti varietà per un colore più scuro con tonalità bruno-giallo-olivastre e riflessi bronzei anche sulle pinne branchiali, pettorali ed anale, che raramente si colorano di rossiccio durante il periodo di frega.
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