GUIDA ALLE MAGGIORI PREDE DELLO SPINNING

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GUIDA ALLE MAGGIORI PREDE DELLO SPINNING

Messaggio  Angelito Brigante il Gio Set 09, 2010 7:30 pm

Cerco con questo post di delucidarvi sulla tecnica di recupero, l'attrezzatura, gli artificiali e le condizioni selettive per ogni possibile cattura dello spinning, fatta questa premessa vi auguro buona lettura in speranza che il post serva a farvi "fissare" e "perseverare"..ricordate ke "insisti persisti raggiungi e conquisti"..nello spinning ci vuole passione e costanza...saranno più i cappotti..ma qnd arriverà la cattura vi assicuro che sarà soddisfazione.

Spigola(Dicentrarchus labrax)

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Classificazione
Ordine: Perciformes
Sottordine: Percoidei
Famiglia: Moronidae
Genere: Dicentrarchus
Specie: D. labrax

Descrizione
Pesce pregiato, ricercatissimo dagli spinner, denominato "la regina", e chiamato in vari modi nelle varie regioni, da spigola a branzino, da ragno di mare a pesce lupo. Vive nelle acque temperate del Mediterraneo, Mar Nero e Atlantico orientale (dalla Norvegia al Senegal) generalmente in acque costiere ed eccezionalmente fino ad un centinaio di metri di profondità. Lo si può trovare su qualsiasi tipo di fondale, da quelli rocciosi alle praterie di Posidonia oceanica. Ben tollerante ai cambiamenti di salinità è in grado di risalire i fiumi per parecchi chilometri in cerca delle proprie prede. Presenta un corpo affusolato e lungo, leggermente compresso e con un peduncolo caudale piuttosto alto. Il capo è robusto e termina con un'ampia bocca munita di minutissimi denti che permettono al branzino di catturare e ingoiare prede di grandezza superiore al 45% del proprio corpo.Presenta due pinne dorsali distinte fra loro, a differenza delle altre specie appartenenti alla famiglia dei serranidi, che ne presentano una sola. Le dimensioni medie si aggirano intorno ai 45-60 cm, ma un individuo adulto può raggiungere e superare il metro e mezzo di lunghezza e i 15 kg di peso.

metodo di pesca a spinning e scelta dello spot
La spigola generalmente frequenta il sottocosta, si avvicina soprattutto quando la pressione atmosferica scende, predilige le scogliere e le zone dove defluiscono acque dolci, ke spesso risale in cerca di giovani muggini, ottima è la pesca nella schiumata con il mare in scaduta, dove le onde si infrangono negli scogli, difatti il pesce predilige il mare forte e poco chiaro, e la confusione. Una delle cose principali da sapere è che la spigola difficilmente attacca l'artificiale direttamente agganciato al trecciato, è di buona norma e regola collocare uno spezzone di lameno 50 cm di fluoro carbon ke oscilli fra il 35 e il 40 prima del moschettone e quindi dell'artificiali, per quanto riguarda gli artificiali, ottima è la pescata nei moli o dalla spiaggia in foce con i vermoni o i pesciolini siliconici piombati in testa, essi andranno farri affondare, e andremo ad effettuare un recupero lento con jercate dolci ma ampie,in modo da simulare la lieve risalita del verme o del pesciolino e il ritorno sul fondale. per la pescata nella schiumata o in molo e da scogliera in superfice ottimo è l'utilizzo dei minnow, il recupero dovrà essere prettamente lento, con pause brevissime alternate a recuperi piu veloci, in maniera da far sembrare l'artificiale il più naturale possibile.


Pesce Serra(Pomatomus saltator)
classificazione
Classe: Actinopterygii
Ord. PERCIFORMES
Fam. Pomatomidae
Gen. Pomatomus

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Descrizione
E' gregario e pelagico, ma non si spinge in mare aperto. E' molto vorace e insegue qualsiasi preda alla sua portata, compresi i cefali, che impauriti arrivano a saltare sulla spiaggia. La riproduzione si ha alla fine di maggio e le uova sono galleggianti e trasparenti. Si nutre di sarde, acciughe, altri clupeidi, cefali e calamari. Si cattura con vari tipi di lenze, ma con terminale in acciaio. Taglia anche le maglie delle reti da posta. La sua carne é grigiastra e spesso stopposa. Può superare il metro di lunghezza e i 10 kg. in peso. La taglia media è sui 50/60 cm
Nel Mediterraneo è noto ovunque.La colorazione è dorsalmente azzurro verdastro, che schiarisce sui fianchi (argentei) fino a divenire bianco nella regione ventrale. Sulle guance si intravedono lievi riflessi dorati. Una macchia nera è alla base delle pettorali. L'anale ha un sot5tile bordo bianco.Corpo oblungo, compresso lateralmente con peduncolo codale alto e robusto e ricoperto per intero di piccole squame (linea laterale con 95-106).La testa è ovale con occhio piccolo e bocca grande e mandibola lievemente prominente.
In tutte e due le mascelle vi è una serie di denti triangolari e schiacciati con i bordi molto taglienti, simili ad una lama di una sega. Sulla mascella superiore ve ne sono 15-16 e in quella inferiore 18-20. I suoi morsi sono netti e forti, tanto da mutilare le prede.
Le pinne dorsali sono due, una anteriore molto bassa formata da raggi spinosi flessibili e da una membrana interradiale molto sottile e una posteriore abbastanza lunga e più alta e formata da raggi molli e da una membrana più resistente.
La prima dorsale, se ripiegata indietro, si alloggia perfettamente in un solco del dorso. L'anale, inserita in posizione opposta alla seconda dorsale, inizia un poco più indietro ed è preceduta da due corte spine.
La codale è forcuta ma non profondamente ed ha i due lobi grandi e uguali. Le pettorali sono spatolate e corte e le ventrali inserite in posizione toracica.

metodo di pesca a spinning e scelta dello spot
Per quanto il pesce serra sia quasi sempre presente nelle nostre acque, il metodo migliore per avere ottimi risultati è l'attenzione. questo perchè, con occhio vigile, si puo notare la presenza di questo predatore, in quanto si avvicina spesso ai moli e al sottocosta,compie salti, inseguimenti in superficie. E in quanto esso è voracissimo, basterà effettuare la pescata, velocemente, nella zona in cui abbiamo notato la presenza. gli spot principali cmq sn le banchine e le scogliere nelle ore notturne o al tramonto. I migliori artificiali sn i floating con recupero walkin the dog quando avvisteremo i pesci a galla, e i minnow di grossa dimenzione con recupero veloce e frenetico.

Barracuda mediterraneo(Sphiraena Viridens)

Classificazione
Classe: Actinopterygii
Ordine: Perciformes
Sottordine: Scombroidei
Famiglia: Sphyraenidae
Genere: Sphyraena
Specie: S. viridensis

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descrizione
Lo Sphiraena Viridens è noto come “barracuda mediterraneo” e non è da confondere con il “luccio di mare” o “aluzzo” (Sphiraena Sphiraena). Da questo si distingue per le dimensioni, in genere maggiori e soprattutto per la presenza delle bande nere parallele e verticali presenti sul dorso per tutta la sua lunghezza. Appartiene alla stessa famiglia del barracuda tropicale che raggiunge però dimensioni di molto maggiori (oltreppassa i due metri) e gode della pessima fama di specie pericolosa per l’uomo. La specie presente in mediterraneo, pur mantenendo le caratteristiche aggressive del predatore, raramente supera il metro di lunghezza e non si è fatto una così brutta fama. Il peso dei pesci che si incontrano più di frequente è di un paio di chili ma comunque può raggiungere anche i 6-7 chili.E’ presente lungo le coste tirreniche, del Mar Ligure e nelle acque di tutte le nostre isole, comprese quelle del basso Adriatico.

Il barracuda ha il corpo cilindrico e poco affusolato, soprattutto all’estremità anteriore. Il peduncolo codale è un po’ più compresso.

La testa di questo pesce è caratterizzata da una bocca ampia che si apre per tutta la lunghezza del muso e della mandibola prominente e munita all’estremità anteriore di un lobo che a bocca chiusa copre quella della mascella superiore. Numerosi sono i denti, acuti e taglienti, a forma di pugnale, che possono assumere una curvatura verso l’interno della bocca più o meno pronunciata. Nella mascella superiore ve ne sono quattro per lato piuttosto lunghi, seguiti da altri più corti e sottili. Altri denti sono nel palato. Nella mandibola uno o due denti lunghi e acuminati. L’occhio è relativamente grande.

Le due pinne dorsali sono distanziate tra loro. Quella anteriore è costituita da raggi spinosi mentre la seconda da raggi molli. Contrapposta a quest’ultima, vi è l’anale che è costitita da una sola spina non troppo sviluppata e da raggi molli. La codale è molto forcuta ed i lobi sono uguali. Le pinne pettorali sono corte come pure le ventrali munite di una piccola spina.La colorazione varia dal giovane all’adulto. Negli esemplari giovani la colorazione è più uniforme mentre nell’adulto compaiono le caratteristiche fasce verticali, dal colore scuro, quasi nero, che coprono la metà superiore dei fianchi, per tutta la lunghezza del pesce, dalla testa alla coda. Il barracuda è un pesce pelagico che vive però in prossimità della costa.Predilige le zone rocciose dove nuota in fitti branchi negli strati più superficiali dell’acqua. La carettiristica di pesce gregario scompare gradualmente. Gli adulti costituiscono piccoli gruppi e gli esemplari di maggiori dimensioni sono solitamente solitari. La riproduzione avviene verso la fine della primavera e si protrae fino ai primi mesi dell’estate. Le uova sono pelagiche. E’ un pesce carnivoro e la sua dieta è costituita da altri piccoli pelagici e tutti quei pesci che si possono incontrare sotto costa.

metodo di pesca a spinning e scelta dello spot
lo si insidia nella schiuma intorno agli scogli affioranti e dalle scogliere durante le scadute delle mareggiate.I periodi in cui è maggiore la sua attività predatoria sono l’alba ed il tramonto. E’ attivo e quindi pescabile, anche durante le ore notturne. lo ritroveremo soprattutto nel sotto costa con il mare un po’ mosso, voracissimo predatore si cattura anch'esso utilizzando grossi minnow con recupero medioveloce e ripetute jerkate.

Leccia Amia(Lichia Amia)

Classificazione
Classe: Actinopterygii
Ordine: Perciformes
Famiglia: Carangidae
Genere: Lichia
Specie: L.amia

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Descrizione
è un pesce di taglia grande, dal corpo allungato, molto compresso lateralmente. La pelle è liscia e interamente ricoperta da scaglie minutissime. La linea laterale ha un andamento molto sinuoso. La testa, non particolarmente grande, ha il muso appuntito e la bocca è piuttosto ampia. I denti sono sottili e minuti, disposti in entrambe le mascelle, sulla lingua ed in tutto il cavo orale. Gli occhi sono relativamente piccoli. La coda è molto sviluppata e profondamente forcuta.La colorazione della leccia è bianco-argentea sui fianchi e sul ventre, grigio-perlacea o verdastro-argentea sul dorso. Tutte le pinne sono più scure e la caratteristica linea laterale è nera.E' una specie pelagica che si avvicina periodicamente alla costa, anche in bassi fondali nel periodo Primavera-Estate-Autunno. Si concentra di anno in anno sempre nelle stesse zone. Frequenta le secche rocciose al largo mentre sotto costa la si può incontrare in zone rocciose come lungo gli arenili sabbiosi ma ha una spiccata predilezione per le acque portuali e le foci dei fiumi che risale anche per lunghi tratti.La riproduzione ha luogo in primavera in prossimità della costa e le uova vengono deposte sulle pietre ed a queste attaccate mediante una sostanza appiccicosa che ricorda la mucillaggine.L’alimentazione è carnivora. La leccia predilige i pesci, anche di discrete dimensioni, che frequentano il suo habitat, quindi soprattutto cefali, aguglie, stelle. Raggiunge i 2 metri di lunghezza e supera i 50 kg. di peso. E’ ben presente in gran parte del Mediterraneo, comprese le coste italiane e le isole maggiori.

metodo di pesca a spinning e scelta dello spot
la nostra azione sarà rivolta alla ricerca del pesce nelle fasce più superficiali dell’acqua quasi esclusivamente di giorno, l'ideale è l'alba. Daremo quindi la precedenza agli artificiali di superficie (popper, wolking the dog, minnow galleggianti), di grandi dimensioni, recuperati ad alta velocità con brusche deviazioni di rotta e variazioni nel movimento, che facciano un bel po’ di rumore ed alzino schizzi d’acqua vistosi.
La ricerca del pesce viene a volte facilitata dall’avvistamento delle sue “cacciate” in superficie, ai danni di cefali o aguglie.
Il combattimento con la leccia è abbastanza impegnativo, Il pesce nuoterà sempre in superficie e solo alla vista di barche o scogli cercherà di guadagnare il fondo.

Ricciola(seriola dumerili)

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classificazione
Classe: Actinopterygii
Sottoclasse: Osteichthyes
Superordine: Acanthopterygii
Ordine: Perciformes
Sottordine: Percoidei
Famiglia: Carangidae
Genere: Seriola
Specie: S. dumerili

descrizione
È il più grande pesce della famiglia dei carangidi, potendo raggiungere e superare i 2 metri di lunghezza. È un pesce pelagico caratterizzato dalla colorazione argentea azzurra, con una linea longitudinale di colore oro, coda forcuta e due pinne dorsali, la prima corta e la seconda lunga. Presenta una barra bruna obliqua che attraversa l'occhio.La ricciola è molto più confidente in fase giovanile, mentre diventa più scaltra e attenta man mano che cresce. Gli esemplari più giovani, nella cui livrea sono evidenti sfumature gialle, tendono ad aggregarsi in branchi, gli esemplari più vecchi sono generalmente solitari. L'avvicinamento alla costa avviene in primavera e estate, periodo della riproduzione.

metodo di pesca a spinning e scelta dello spot
La ricciola è un predatore molto combattivo che arriva a pesare più di trenta chili, ma che superati i 2 kg di peso snobba le esche artificiali.
può essere insidiata in molteplici ambienti; scogliere con fondale roccioso o misto, aree interne ed esterne ai porti; anche nelle spiagge piccole non è raro fare il suo incontro. La ricciola rimane anche a breve distanza dalla riva, scogliera o molo che sia, quindi non sempre è necessario effettuare lanci particolarmente lunghi.La stagione estiva e quella autunnale sono i periodi più fruttuosi. Nelle scogliere è opportuno sia presente un discreto moto ondoso, in quanto la ricciola sferra i suoi attacchi principalmente tra la risacca. Nei porti è necessaria la presenza di un pò di corrente; questa condizione pare favorire la sua cattura. Ci sono poi situazioni in cui, alla faccia delle regole, si pescano ricciole a mare calmo e in assenza di corrente; sono comunque circostanze abbastanza insolite.Per gli esemplari giovani, vanno bene i minnows e i cucchiaini, da 7 a 10 cm, nelle colorazioni bianco, argento e azzurro. Gli esemplari di taglia, che raramente intendono abboccare, gradiscono di più le esche di superficie; quindi poppers, WTD e skipping lures, dai 9 ai 14 cm. Non è necessario l'utilizzo di un colore particolare, l'importante è che l'esca venga animata a dovere.

Lampuga(Coryphaena hippurus)

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classificazione
Classe: Actinopterygii
Sottoclasse: Osteichthyes
Superordine: Acanthopterygii
Ordine: Perciformes
Sottordine: Percoidei
Famiglia: Coryphaenidae
Genere: Coryphaena
Specie: C. hippurus

descrizione
È di forma allungata e piatta, con il dorso bluastro-verdone e i fianchi giallo ocra, nei quali si possono notare una moltitudine di puntini scuri. La testa è quasi tagliata di netto, caratteristica curiosa di questo pesce, e la bocca di dimensioni contenute. Si mette in mostra con sorprendenti evoluzioni fuori dall'acqua, ancor di più quando rimane allamata, scuotendo imperterrita il capo. La sua taglia può arrivare anche a 40 kg, anche se gli esemplari catturabili a spinning non superano i 4-5 kg.Generalmente ama transitare lungo la scogliera, anche a breve distanza da essa, a patto però che le acque che bagnano questa siano caratterizzata da vertiginose cadute, con fondali elevati a breve distanze dalla stessa. In alcune zone la sua cattura è avvenuta anche all'esterno delle barriere frangiflutti poste all'ingresso dei porti.

metodo di pesca a spinning e scelta dello spot
Solitamente l'alba è il momento più propizio per insidiarla, nonostante in alcune zone sono state fatte catture di lampughe anche nelle ore calde. Il mare è meglio che sia calmo; infatti essa non sferra i suoi attacchi esclusivamente nella risacca, come la maggior parte dei predatori, ma pare prediligere le acque calme, dove la noteremo facilmente mentre si esibisce con molteplici salti e veloci corse con la schiena a pelo d'acqua, uno spettacolo entusiasmante.Le esche più redditizie sono poppers, WTD, skipping lures e cucchiaini, sempre di dimensioni modeste, non oltre i 9 cm di lunghezza. Nei cucchiaini le colorazioni più catturanti sono l'argento e l'argento combinato al blu, mentre nelle esche di superficie risultano gradite tutte le colorazioni, anche quelle più fantasiose e "carnevalesche".


dentice(dentex dentex)

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classificazione
Ordine Perciformi
Famiglia Sparidi
Genere Dentex
Specie Dentex Dentex

descrizione
Morfologicamente è dotato di un corpo robusto, piuttosto alto e compresso, con la testa generosa, imponente anche per via della mandibola appena sporgente.Ovviamente il pesce prende il nome dalla peculiare presenza, su entrambe le mascelle, di quattro denti caniniformi, disposti in maniera tale da risultare ben visibili anche a bocca socchiusa e che conferiscono al muso un aspetto caratteristico.La livrea del dentice è eccezionale, con un colore di fondo argenteo e tonalità che sfumano dall’azzurro (sul dorso e in testa) al rosato (sui fianchi e sempre in testa).Anche le pinne presentano una colorazione rosea che sfuma nel giallo nelle ventrali e nell’anale.Propria dei dentici, specie dei più giovani, è poi una particolare colorazione, caratterizzata da striature verticali più scure , che riescono ad ottenere grazie alla presenza di cromatofori sulla superficie del corpo.Le dimensioni raggiungibili dallo sparide possono superare il metro di lunghezza per un peso max difficilmente quantificabile, viste le testimonianze di incontri con pesci di mole superiore ai 20Kg e addirittura del ritrovamento di un esemplare morto di 30Kg.

metodo di pesca a spinning e scelta dello spot
Nella pesca a spinning, il dentice si può catturare con lo spinning da terra o con lo spinning dalla barca; si può trovare infatti lungo le scogliere bagnate da acque profonde, come nei pressi dei reef e di qualunque altra tipologia di scoglio affiorante che emerge da fondali importanti. In entrambe i casi il mare mosso è una regola fissa, poichè il dentice è abituato a cacciare nascosto tra la schiuma.Tutti i mesi dell'anno possono rivelarsi generosi; tuttavia il periodo migliore per la cattura del dentice è l'autunno. In questo periodo infatti i mari si liberano di buona parte del turismo estivo e i dentici, meno disturbati, si avvicinano alle coste più di sovente. L'alba e il tramonto possono dare ottimi risultati, come pure tutte le ore della giornata se il cielo è coperto e la luce non è diretta. Tra i momenti clou, ricordiamo le scadute e le ore precedenti l'arrivo di una perturbazione.Per catturare il dentice a spinning vanno bene sia i minnows che i siliconici con testa piombata (jig); i minnows rimangono però le esche che più facilmente potranno darci il successo, soprattutto perchè nell'uso comune sono più semplici da utilizzare. Buone sia le colorazioni naturali che le tinte sgargianti, rese ancor più evidenti dalle dimensioni dell'esca, che non dovrà essere più piccola di 9-12 cm. Ottimi i minnows dotati di palette generose, che ci garantiranno un maggior affondamento dell'esca, avvicinandosi meglio alle fauci della preda ricercata.

tonetto allettereto(Euthinnus Alletteratus)

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classificazione
Classe: Actinopterygii
Ordine: Perciformes
Famiglia: Scombridae
Genere: Euthynnus
Specie: E. alletteratus

descrizione
L’ Alletterato, il cui nome latino è Euthinnus Alletteratus è un pesce che può raggiungere i 90cm. Di lunghezza ed un peso massimo di 15Kg. Come la maggior parte dei tunnidi, ha il corpo fusiforme. Il dorso è di colore scuro ed il ventre è argenteo. Sui fianchi sono presenti delle macchie scure molto evidenti, caratteristica comune di questa specie.L’alletterato è un pesce pelagico, ha abitudini gregarie anche da adulto, è quindi possibile imbatterci durante le nostre battute di pesca, in branchi omogenei e numerosi. Anno dopo anno, ripercorre precise rotte migratorie, vive in alto mare ed accosta di solito durante la stagione estiva ed autunnale a seguito dei grossi branchi di sarde ed alici, pesci dei quali si ciba abitualmente, anche se non disdegna di cibarsi di altre specie di pesci pelagici. I primi accostamenti in genere si osservano intorno al mese di Maggio, è una specie abbastanza comune nei nostri mari dove si riproduce durante i periodi di Luglio ed Agosto. E’ un pesce dalle carni di un rosso molto intenso, perché ricche di sangue. Il sapore leggermente dolciastro lo rendono meno ricercato del fratello maggiore (il tonno rosso). Si presta comunque ai vari trattamenti culinari, come la conservazione sotto sale, sott’ olio, insaccata, affumicata ecc. Anche se da noi pescatori sportivi viene ricercato per le grandi emozioni che riesce a dare durante il combattimento.

metodo di pesca a spinning e scelta dello spot
E’ questa una pesca più dinamica, di ricerca continua, difatti si dovrà continuare a lanciare, spot le scogliere, si potrà utilizzare una bombarda da 60 grammi e siliconici con piuma,unghiette, anguillette, o artificiali floating come popper o wtd..recupero veloce... o un consiglio mio personale munitevi della "saponetta"... io adoro il "jumprokkio" rosso di Moreno bartoli..

Aguglia(Belone belone)
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classificazione
Classe: Actinopterygii
Ordine: Beloniformes
Famiglia: Belonidae
Genere: Belone
Specie: B. belone


descrizione
Di forma affusolata e allungata, quasi anguilliforme,con pinne nella parte posteriore, l'aguglia presenta un becco corneo con mandibola più lunga della mascella, molto flessibile. La livrea è di un semplice grigio argenteo con riflessi di colore verde-azzurro, scura sul dorso e quasi bianca sul ventre. Subito spicca il suo "becco", particolare caratteristica che contraddistingue questo strano pesce. il suo peso massimo supera il chilo e mezzo per una lunghezza di circa 90cm. Vive in branchi numerosi sia a breve distanza dalla riva che più verso il largo. da non confondere con un altro belonide quale la costrella, leggermente simile ma di carni nettamente più buone.

metodo di pesca a spinning e scelta dello spot
può essere insidiata praticamente ovunque: frequenta sia i fondali rocciosi o misti, sia quelli sabbiosi. Quindi sarà possibile catturarla in scogliera, nei porti, e anche nelle spiagge profonde. Nelle scogliere fa la sua comparsa soprattutto con mare mosso o durante le scadute, dove il branco si stringe attorno a latterini e zerri per cibarsene. Nei porti il suo incontro è possibile anche con acque calme. Durante l'anno il periodo più indicato è la stagione estiva e la prima metà di quella autunnale, quando l'acqua più calda spinge i branchi verso la costa.L'esca senza dubbio più adatta e che dà la certezza che se l'aguglia è presente si farà sentire è il cucchiaino. I colori più adatti sono l'argento e l'oro per i cucchiaini rotanti, mentre per gli ondulanti vanno molto le combinazioni argento-blu, argento-verde, argento-bianco. Le dimensioni dovranno essere per entrambe i tipi contenute, dai 3 ai 7 cm massimo. Anche i minnows e i poppers da 5 cm sono esche da non sottovalutare per la sua cattura, da recuperare medio lento sempre in superficie o a pochi centimetri da essa, moto rettlineo uniforme senza jerkate.


Occhiata(Oblada melanura)
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classificazione
Classe: Actinopterygii
Sottoclasse: Osteichthyes
Superordine: Acanthopterygii
Ordine: Perciformes
Sottordine: Percoidei
Famiglia: Sparidae
Genere: Oblada

descrizione
L'occhiata ha forma ovale e snella con il corpo molto schiacciato, una bocca disposta all'insù, con mandibola leggermente sporgente e dotata di acuminata dentatura.La livrea è grigio-azzurro-verdastra, con riflessi argentei, più scura sul dorso e più chiara sui fianchi. Sul peduncolo caudale è visibile una grossa macchia nera bordata di bianco. La pinna caudale è forcuta.
Può raggiungere una lunghezza di circa 30-50 cm ed un peso massimo di 2 kg.

metodo di pesca a spinning e scelta dello spot
La scogliera è il suo habitat preferito, generalmente bagnato da acque di profondità modesta, almeno due metri. Si avvicina alla costa soprattutto con mare mosso e durante le scadute, aggirandosi tra la schiuma per tendere i suoi agguati, che avvengono per lo più in superficie.
Il periodo dell'anno nel quale insidiarla è variabile a seconda delle zone. Solitamente i mesi caldi sono quelli in cui l'occhiata è maggiormente presente; questo dato è però molto variabile nelle scogliere frequentate da predatori come i barracuda, in quanto la loro presenza "scomoda" ha fatto slittare l'avvicinamento delle occhiate nei mesi autunnali e invernali. Per insidiarla i cucchiaini di piccole dimensioni sono particolarmente indicati. I colori migliori sono l'argento e l'argento-blu, con o senza una piumetta bianca sull'ancoretta. Anche i minnows di piccole dimensioni garantiscono il successo, anche se sono scarsamente lanciabili e catturano l'occhiata prevalentemente fuori dall'apparato boccale, rovinandola esteriormente.

Palamita(Sarda sarda)
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classificazione
Classe: Actinopterygii
Ordine: Perciformes
Famiglia: Scombridae
Genere: Sarda

descrizione
È diffusa nel mar Mediterraneo, nel mar Nero (dove non si riproduce) e nell'Oceano Atlantico a nord fino alla congiungente tra la Scandinavia ed il Canada ed a sud tra l'Angola e l'Argentina. È molto raro nei territori posti all'estremo dell'areale. Nei mari italiani è comune.
È un pesce dalle abitudini nettamente pelagiche si può trovare sia in alto mare che in acque costiere, ma mai realmente vicino a riva.È un pesce dal corpo fusiforme, molto idrodinamico, con testa appuntita, peduncolo caudale sottile con 2 carene laterali, coda falcata, caratteristiche che conferiscono una considerevole potenza al suo nuoto. La bocca è ampia e supera l'occhio ed è armata di numerosi denti conici abbastanza evidenti. Le pinne dorsali sono due: quella anteriore è più lunga e triangolare, con altezza decrescente e bordo superiore dritto; la seconda, contigua, è corta ed opposta all'anale. Le pinne ventrali e le pinne pettorali sono piccole. Esistono inoltre due serie di pinnule.Il colore è azzurro metallico sul dorso e digrada in un colore argenteo sui fianchi, per assumere un colore bianco madreperlaceo sul ventre. Sul dorso ci sono 7-10 barre nere o grigiastre oblique, quasi orizzontali. Arriva a misurare 90 cm per 12/15 kg di peso, ma normalmente è più piccola.

metodo di pesca a spinning e scelta dello spot



Pesce Bandiera o pesce sciabola(Lepidopus caudatus)
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classificazione
Nome scientifico: Lepidopus caudatus
Famiglia: Trichiuridae (Trichiuridi)
Ordine: Perciformes (Perciformi)

descrizione
Meglio conosciuto da noi col nome di Spatola, il pesce sciabola è diffuso nel Mar Mediterraneo (prevalentemente la zona occidentale), nella costa atlantica orientale (dall'Islanda al Sudafrica) e nell'indo-pacifico, pressoché ovunque. Vive nelle acque costiere fino alla discesa della piattaforma continentale negli abissi, da -40 a -620 m di profondità, soprattutto su fondali fangosi.Questo pesce presenta un corpo allungato e compresso ai fianchi, tipicamente nastriforme. Il muso è allungato, con due mascelle provviste di denti aguzzi e robusti. La pelle è sprovvista di scaglie . La pinna dorsale inizia subito dopo la testa e termina a pochi cm dalla pinna caudale: nella parte iniziale è sostenuta da raggi simili ad aculei, per poi passare presto a raggi molli e sottili. Le pinne pettorali sono trapezoidali, la coda piccola e bilobata. La ventrale è formata da pochi raggi vicini alla coda. Le pinne ventrali sono ridotte a moncherini.La livrea è argentea, più scura su capo e dorso. Le pinne sono tendenti al giallo trasparente.Può raggiungere e superare i 200 cm di lunghezza, per un peso massimo di 8 kg.

metodo di pesca a spinning e scelta dello spot
Il pesce sciabola è un predatore combattivo, si può prendere tutto l'anno con piccoli jig o minnow affondanti con recupero medioveloce e continue jerkate, preferibili artificiali dalla livrea metallica o comunque argentea, in primavera è reperibile in superfice, da scogliere e moli dove la profondità super gli o 8 metri, ed è catturabile anke con WTD e pencil bait da superfice , stavolta con raccolta piu lenta e tipike jerkate da wtd, un pò meno buoni sono i popper, ma se il pesce è in caccia picchierà anke su quello.

Pesce Lucertola(Synodus saurus)
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classificazione
Classe: Actinopterygii
Ordine: Aulopiformes
Famiglia: Synodontidae
Genere: Synodus
Specie: 'S. saurus'

descrizione
Si tratta di una specie diffusa nei settori tropicali e subtropicali di entrambi i lati dell'Oceano Atlantico, tra Gibilterra e l'Africa tropicale sulla costa est e tra le Bermuda e le Antille compreso il mar dei Caraibi su quella americana. È presente anche nel mar Mediterraneo ed è abbastanza comune nei mari italiani, specie in alcune zone. Raro nel mar Adriatico.
Questa specie frequenta esclusivamente fondi sabbiosi ma solo raramente lo si trova lungo le spiagge, preferisce i piccoli spiazzi sabbiosi tra uno scoglio e l'altro.Questo pesce ha una bocca molto grande che supera nettamente l'occhio, che è piccolo e posto assai in avanti. La bocca è fornita di molti denti acuminati di dimensioni diverse l'uno dall'altro. Il corpo è piuttosto allungato, a sezione circolare, il profilo dorsale non è interrotto all'altezza della testa e si mantiene quasi rettilineo. La pinna dorsale abbastanza avanzata e c'è una piccola pinna adiposa all'altezza della pinna anale. La pinna caudale è biloba. Le pinne pettorali sono abbastanza piccole mentre le pinne ventrali sono più grandi e poste più indietro.Il colore del dorso è grigio sabbia o bruno, spesso con barre verticali indistinte sui fianchi ed alcune linee longitudinali azzurre o chiare. Il ventre è bianco, l'occhio è rosso o dorato. Una linea dorata segue la linea laterale.Può superare i 35 cm e il kilo di peso.

metodo di pesca a spinning e scelta dello spot


*il post è in fase di elaborazione e continuerà presto con altre "prede" Wink
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