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Messaggio  petrus il Lun Set 27, 2010 9:15 am

Immersione subacquea

L'immersione subacquea è un'attività che, al contrario del nuoto e dello snorkeling, prevede l'immersione completa del corpo umano in un ambiente liquido. La possibilità di esplorare l'ambiente subacqueo origina dalla peculiare caratteristica che l'essere umano condivide con pochi altri mammiferi di essere in grado di trattenere il respiro in acqua (riflesso di immersione). Le prime immersioni furono infatti in apnea e legate a necessità alimentari, col tempo, e soprattutto in seguito ad esigenze di natura bellica, sono stati studiati degli strumenti che permettessero all'uomo di prolungare la permanenza sott'acqua; furono quindi messe a punto diverse attrezzature che ebbero come conseguenza la successiva diffusione della pratica dell'attività subacquea anche oltre l'ambito militare.Ad oggi l'attività subacquea conosce una diffusione molto vasta ed è talvolta considerata attività alla portata di chiunque. La diffusione dell'attività non può però mai prescindere dal rispetto delle norme di sicurezza, dalla conoscenza delle leggi fisiche che la governano e dalla conoscenza delle procedure di emergenza.

Tipologie di immersione

Vi sono vari tipi di immersione, a seconda dello scopo di questa; in particolare si hanno:
• immersione sportiva o ricreativa, praticata per diletto da appassionati;
• immersione tecnica, che va oltre gli scopi della normale immersione sportiva;
• immersione professionale o commerciale, praticata come lavoro e quindi per un compenso.
A seconda del tipo di attrezzatura utilizzata si distinguono inoltre diversi tipi di immersione: in apnea, con autorespiratore o tecnica.
Immersione in apnea
L'immersione in apnea è il modo più immediato per praticare attività subacquea: nella sua definizione rozza, consiste semplicemente nel trattenere il respiro mentre ci si immerge.Tuttavia, l'apnea è un tipo di specialità sportiva complessa, che, come molte arti orientali, mira a portare corpo e mente in uno stato di rilassamento superiore, che ha come conseguenza il massimo risparmio di ossigeno ed il minino affaticamento muscolare.

Il tempo di permanenza in apnea sott'acqua è legato a due fattori fondamentali:
• l'aumento della concentrazione di anidride carbonica (ipercapnia) e la diminuzione della concentrazione di ossigeno (ipossia) nel sangue;
• la concentrazione e lo stato di rilassamento raggiunto dall'apneista.
Il tempo di permanenza in apnea è inoltre influenzato da una serie di fattori secondari come la profondità, la capacità respiratoria, le condizioni fisiche dell'apneista, la temperatura dell'acqua.

Immersione con autorespiratore

La forma più diffusa di immersione con autorespiratore è quella effettuata con autorespiratore ad aria (ARA). Il subacqueo si immerge provvisto di una bombola di dimensione variabile (nell'immersione sportiva solitamente 15 o 18 litri) contenente aria compressa a 200 atmosfere (220 per le bombole da 18 litri).La bombola è corredata da un'attrezzatura, detta erogatore, che ha lo scopo di ridurre la pressione dell’aria compressa presente nel contenitore (bombole) alla pressione ambiente e di erogare aria quando richiesta dal subacqueo. La riduzione della pressione può avvenire in una sola fase (si parla quindi di erogatore monostadio, ormai in disuso) oppure in due fasi (tramite un erogatore bistadio). Il primo stadio di un erogatore del secondo tipo dispone inoltre di altre uscite: una o più ad alta pressione, ad una della quale viene agganciato il manometro; solitamente 4 uscite di bassa pressione alle quali è connesso il giubbotto ad assetto variabile, il secondo stadio di riserva (o octopus) e altre attrezzature come la muta stagna.L'immersione con autorespiratore può essere effettuata con miscele di gas diversi dall'aria; si parla di autorespiratore ad ossigeno (ARO) (in inglese rebreather) oppure di immersioni fatte con miscele particolari come l'Enriched Air Nitrox (EAN), che permette immersioni più sicure o più lunghe ma a profondita massime inferiori, o infine il Trimix, che permette il raggiungimento di profondità più elevate.L'utilizzo di entrambe queste miscele richiede una formazione apposita e si configurano come immersioni tecniche.

La fisica e la subacquea

Alcune leggi fisiche hanno un interesse particolare per quanto riguarda la subacquea.Le particolari condizioni dell'ambiente nel quale viene svolta l'attività subacquea hanno infatti una serie di conseguenze sull'organismo; a ciò si aggiungono gli effetti della temperatura e della pressione sui gas respirati. Alcuni di questi effetti sono comuni ai due tipi di immersione (immersione in apnea e immersione con autorespiratore), altri sono invece peculiari solo del secondo.

Attrezzatura

Nello svolgimento dell'attività subacquea ci si avvale dell'uso di alcune attrezzature, distinguendo tra quelle usate indifferentemente dal tipo di immersione (apnea o con autorespiratore) e attrezzature specifiche di una delle due attività.

Tra queste attrezzature le principali sono:
• maschera subacquea;
• muta, guanti e calzari;
• zavorra;
• aeratore o snorkel;
• pinne;
• boa segnasub;
• torcia;
• coltello;

Per le immersioni con autorespiratore si utilizzano:
• bombola;
• erogatore;
• manometro;
• profondimetro;
• orologio o computer subacqueo;
• giubbotto ad assetto variabile;
• tabelle di decompressione.

L'essere umano e il nuovo ambiente

Ci sono cose talmente evidenti che sfuggono all'attenzione e rischiano di passare quasi inosservate senza suscitare il giusto interesse ed approfondimento. È doveroso ricordare che nel momento in cui ci si immerge, il fluido che ci avvolge è l'acqua, molto più denso dell'aria, la nostra abituale miscela di gas che, più o meno inquinata, è parte essenziale della nostra esistenza su questo pianeta.Si possono fare delle considerazioni molto semplici, a parte quelle sulle variazioni fisiche e fisiologiche dovute alla pressione cui il nostro organismo è sottoposto.

Movimento

• L'ambiente, insolitamente denso, impone movimenti lenti ed idrodinamici;
• L'acqua deve essere un supporto su cui appoggiarsi, un sostegno per il corpo;
• Bisogna imparare a sfruttare sapientemente la resistenza che ci è offerta;
• I movimenti bruschi non avvantaggiano, anzi frenano la capacità di penetrazione nel fluido, e provocano un affaticamento che rappresenta un notevole svantaggio per l'attività;
• La bravura di un subacqueo si misura soprattutto in funzione della sua capacità di muoversi con armonia;
• Le pinne, appendici delle gambe, permettono se usate correttamente di progredire nell'acqua con velocità ed eleganza.
Vista
• Gli occhi, a contatto con l'acqua, perdono la loro capacità di mettere a fuoco gli oggetti che ci circondano;
• La maschera subacquea permette di vedere in condizioni di quasi normalità, anche se per un problema fisico (la rifrazione) le immagini appaiono in ogni caso più vicine e più grandi di un terzo rispetto la normalità. Una precisazione: bisogna necessariamente usare una maschera che abbia la possibilità di essere compensata; oggi si può scegliere fra numerosi modelli anche molto accattivanti dal punto di vista estetico, alcuni dei quali possono disporre di lenti graduate;
• L'acqua ha la capacità di assorbire la luce che ci consente di vedere i colori; senza l'ausilio di una lampada subacquea, le immagini che i nostri occhi vedranno saranno inevitabilmente monocromatiche tendenti al blu; per lo stesso motivo è indispensabile l'uso di un flash associato alla macchina fotografica.

Udito
In acqua i suoni sono trasmessi a una velocità nettamente superiore a quella dell'ambiente aereo (4 volte più velocemente), proprio per effetto del maggiore modulo di incompressibilità dell'elemento liquido.

Se ne deducono due cose:
1. il fondo marino, contrariamente a certi luoghi comuni, non è il mondo del silenzio;
2. per effetto della velocità con cui i suoni sono trasmessi si perde la capacità di individuare la direzione da cui essi provengono.

Attenzione dunque, motoscafi e gommoni spesso sono in agguato sopra le teste dei subacquei.

Temperatura

Rispetto all'aria l'acqua ha una maggior capacità di disperdere il calore del corpo umano (circa 20 volte più velocemente).Questo è il motivo per cui ci si deve proteggere con indumenti specifici (mute) anche per immersioni poco profonde ed in acque temperate. Solo nelle acque di alcuni mari tropicali, particolarmente caldi, si può sfuggire a questa regola ma in ogni caso è sempre opportuno indossare indumenti protettivi, per evitare possibili abrasioni o ferite.


tratto da wikipedia
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