I FONDALI DA BOLLENTINO

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I FONDALI DA BOLLENTINO

Messaggio  Mico7 il Lun Ott 18, 2010 11:07 am

Sabbia e fango

Per il bolentino il fondale di sabbia o fango è il meno pescoso in quanto di natura molto uniforme offre pochi ripari e scarse zone ridossate dove il gioco delle correnti possa accumulare elementi nutritivi.
Il pesce si trova molto sparpagliato e l'incontro diventa occasionale, tranne per alcune speci che lo frequentano imbrancate ma in zone circoscritte e solo limitatamente ad alcune stagioni, ad esempio le Mormore (Marmore) in estate e le Seppie in autunno.
Data la mancanza di punti dove ci si possa aspettare il pesce concentrato occorre pescare a scarroccio in modo da esplorare vaste zone.
Poco o nulla serve il pedagno, per marcare i punti dove si sono avute catture, in quanto difficilmente il pesce vi staziona, infatti su sabbia e fango sarà quasi sempre in movimento compiendo spostamenti anche rilevanti.
Le cose migliorano se vi si trovano relitti, dune sommerse o vegetazione.
In questo caso si toverà il pesce concentrato e di numerose speci.
Le speci piu' diffuse su fondale di sabbia o fango sono :
Mormora,Rombo,Razza,Tracina,Gallinella ( preferisce il fango).
In misura minore si possono incontrare :
Orata,Ombrina,Spigola ( solo occasionalmente puo' essere catturata pescando a bolentino).
Le esche migliori sono gli anellidi,i cannelli e ,su fango, i murici (sconcigli).


Roccia

Il fondale di roccia è uno dei piu' pescosi e se confinante con distese sabbiose o fangose offre un habitat idoneo a tutte le speci da bolentino.
Meno adatto, a causa della rilevante presenza di minutaglia (Perchie), è il fondale completamente roccioso.
Le principali speci che frequentano il fondale roccioso sono :
Saraghi,Tanute,Pagelli,Orate,Dentici,Scorfani,Gronchi,Spigole.
Oltre a speci di minore interesse quali :
Perchie (in grande abbondanza),Labridi,Serrani.
Le esche sono tutte piu' o meno adatte, la scelta dipende dalle speci piu' frequenti in zona ( vedi tabella precedente) e dalle consuetudini locali.
I punti migliori sono le zone sabbiose in prossimita degli scogli, le cigliate e i canaloni tra scogli sparsi.


Posidonia

La Posidonia è una vera pianta, non un'alga, che offre un ottimo ambiente per la fauna marina.
Le zone a Posidonia, specialmente se con formazioni rocciose, costituiscono un ottimo punto per la pesca a bolentino, purtroppo si trovano nell'immediato sotto costa a bassa profondita' (la Posidonia non si trova altre i -20/-30 mt in quanto ha necessità di luce per la fotosintesi), e questo limita le speci presenti e la taglia dei pesci.
Le speci piu' presenti su fondale con Posidonia sono Saraghi e Scorfani,oltre a speci minori quali Labridi e Serrani.Meno frequenti Orate,Dentici e Spigole.
La Posidonia, in autunno, è una zona ottima per le Seppie,a condizione che non sia cosi' fitta da nascondere l'esca.
Le esche, mediamente migliori sono Gamberetti,Mazzancolle e Cannelli.
Macciotto
Il macciotto è un fondale generato per sedimentazione, costituito in prevalenza da calcare derivato dalla decomposizione di conchiglie ed altri organismi.
La sua natura lo rende molto ricco di componenti organici che attirano una grande quantità di fauna marina, quali spirografi, murici, paguri, gamberi e di consegueza i pesci che di questi si nutrono.
Le formazioni di macciotto, specie se in zone con scogli sparsi, sono ottimi punti per il bolentino.
Generalmente i pesci vi si trovano raggruppati, in quanto stanno alimentandosi, quindi conviene pescare ancorati, ovviamente dopo averli individuati.
A scarroccio si deve utilizzare il pedagno per segnare il punto migliore da cui iniziare le passate successive.
Le speci maggiormente presenti sono : Dentici,Saraghi,Orate,Scorfani,Pagelli. In misura minore : Gronchi,Murene,Palombi.
Data la grande varietà di fauna funzionano bene quasi tutti i tipi di esca, naturalmente tenedo conto delle preferenze di ciascuna spece.

Riconoscimento del fondale

Riconoscere la natura di un fondale non è cosa semplice,occorre un ecoscandaglio di ottima qualità e con portata molto oltre la profondità del fondale in esame.
L'ecoscandaglio ( vedi Strumentazione da pesca) fornisce un'indicazione della natura del fondale presentando una linea di fondo composta da due parti la prima nera di spessore proporzionale allo spessore del primo strato, la seconda, grigia, che indica la natura della parte sottostante.
Piu' il fondo è compatto piu' la zona nera è marcata e la grigia di piccolo spessore.
In presenza di un fondale duro e compatto ( roccia) quasi tutto il segnale viene riflesso ed è indicato sullo schermo come una spessa linea nera.
Viceversa in presenza di fondale meno compatto, quali sabbia e fango, il segnale penetra parzialmente nel fondo producendo una prima linea nera poco marcata ( in quanto l'energia è riflessa solo in parte ) e una sottostante linea grigia.
Naturalmente per distinguere con buona approssimazione la natura del fondale è necessaria una approfondita conoscenza dello scandaglio che si utilizza, cosa ottenibile solo con diverse prove su fondali noti.
Un buon aiuto puo' essere fornito dai modelli a colori che non si limitano solo al nero e al grigio ma rappresentano la densità del fondo utilizzando diversi colori che sono piu' facili da interpretare.


FONTE:CHARTERPESCA.NET (TESTO)
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