DESCRIZIONE SPECIE D'ACQUA DOLCE PARTE 3 (specie marine che

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DESCRIZIONE SPECIE D'ACQUA DOLCE PARTE 3 (specie marine che

Messaggio  bigattino 92 il Mer Giu 30, 2010 2:45 pm

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Per continuare questa parentesi oggi vorrei parlarvi di un'altra specie molto ambita dai vari pescatori di acqua salata e non solo, infatti, anche questa specie essendo anche essa eurialina (sopporta variazioni di salinita') si inoltra negli estuari dei fiumi nello stadio giovanile in determinati periodi dell'anno.Si tratta dell'orata uno sparide che se alla mato regala sempre divertenti combattimenti.

SPARUS AURATA



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Ordine: Perciformes
Sottordine: Percoidei
Famiglia: Sparidae
Genere: Sparus
Specie: S. aurata

Nomenclatura binomiale
Sparus aurata
Linnaeus, 1758
Partecipa al Progetto:Forme di vita

L’orata (Sparus aurata) è un pesce osseo di mare e di acque salmastre, appartenente alla famiglia degli Sparidi. Il nome deriva dalla caratteristica striscia di color oro che il pesce mostra fra gli occhi








DESCRIZIONE




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Si distingue per avere il profilo del capo assai convesso e la mandibola leggermente più breve della mascella superiore. Sulla parte anteriore di ciascuna mascella sono presenti 4-6 grossi denti caniniformi, seguiti da 3-5 serie di denti molariformi superiori e 3-4 inferiori.
Il corpo è ovale elevato e depresso. La pinna dorsale è unica con 11 raggi spinosi e 12-13 molli. Sono assenti le scaglia sul muso, sul preorbitale e sull’interorbitale. La linea laterale include 75-85 squame. Il dorso è grigio azzurrognolo ed i fianchi argentei con sottili linee grigie longitudinali. Una banda nera e una dorata sono interposte fra gli occhi. La regione scapolare è nera, questo colore continua sulla parte superiore dell’opercolo, il cui margine è rossastro. La pinna dorsale è grigio azzurrognola, con una fascia mediana longitudinale più scura.
La lunghezza massima dell’orata è 70 cm, ma la più comune è tra i 20 e 50 cm; può raggiungere un peso di 10 kg circa.



DISTRIBUZIONE E HABITAT


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L’orata è presente in tutto il bacino del mar Mediterraneo e nell’Atlantico orientale, dall'estremo sud delle isole Britanniche a Capo Verde. È un pesce strettamente costiero e vive tra i 5 e i 150 m dalla costa; normalmente conduce una vita solitaria o a piccoli gruppi. È una specie molto eurialina, tanto che si può frequentemente rinvenire in lagune ed estuari, ma è estremamente sensibile alle basse temperature.



RIPRODUZIONE
Le orate sono ermafrodite proterandriche: la maggior parte degli individui subiscono l’inversione sessuale all’età di 2 anni (33-40 cm di lunghezza). La riproduzione (con più cicli di ovodeposizione) avviene tra ottobre e dicembre.

ALIMENTAZIONE
L’alimentazione in natura consiste prevalentemente di molluschi e crostacei a cui sminuzza il guscio con le forti mascelle provviste di denti.

PESCA ED ALLEVAMENTO
L'orata è oggetto di pesca sportiva e commerciale su tutte le coste mediterranee. In crescita è l'allevamento in acquacoltura, importante voce dell'economia di molte località costiere italiane, francesi e spagnole. In Italia particolarmente rinomato è l'allevamento (in vasca a terra come in gabbie in mare) nelle lagune adriatiche e lungo le coste toscane soprattutto nella Laguna di Orbetello e nella zona di Capalbio e Ansedonia.


SCHEMA DISTRIBUZIONE SPECIE

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NOTA

La mappa e' ricavata da statistiche su dati della pesca professionale ,quindi non tiene conto di zone non adatte a questa pesca.
Per tale motivo si possono avere incongruenze con quanto riportato negli itinerari.
Ad esempio una zona ottima per le Orate (in primavera) e' la zona dei laghi costieri del Circeo che non e' classificata tale nella mappa in quanto non utile alla pesca professionale.
In conclusione le zone indicate come ricche sono le migliori anche per la pesca sportiva,mentre zone produttive per la pesca sportiva possono non esserlo per quella professionale,quindi non riportate nella mappa.
L'uso migliore e' congiuntamente alle indicazioni riportate negli itinerari che sono derivate da esperienze personali o notizie rigorosamente controllate.


DESCRIZIONE SPECIE D'ACQUA DOLCE PARTE 3 (specie marine che risalgono i fiumi)


Per concludere questa parentesi oggi parleremo del salmone,molti pensano che sia una specie esclusivamente d'acqua dolce No ed invece anche questa e' una specie marina che risale i fiumi solamente per riprodursi e deporre le uova per poi fare ritorno al mare.




VARIE




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Il salmone è un pesce tipico dei mari freddi del Nord (Scozia, Norvegia e Canada) ed è sempre più apprezzato sulle nostre tavole. Tutti sanno che i salmoni depongono le uova dopo aver risalito i fiumi e che dopo la riproduzione fanno ritorno al mare. Il tempo di permanenza nel mare varia da due a quattro anni ed è rilevabile dagli anelli di accrescimento delle squame.

DESCRIZIONE
SALMO SALAR:



Il salmone dell'Atlantico, conosciuto semplicemente come salmone (Salmo salar), è un pesce predatore tipico dei mari freddi del nord Atlantico.
È simile alla trota di mare da cui si riconosce però a prima vista per la bocca assai più grande che raggiunge l'occhio. Il corpo è fusiforme e dotato di muscolatura potente, la testa è piccola rispetto alle dimensioni del corpo, con occhio grande nei piccoli esemplari che si fa sempre più piccolo man mano che la taglia aumenta. Le pinne dorsali sono due, la prima relativamente grande e la seconda molto piccola, adiposa, l'anale è più piccola della prima dorsale, la pinna caudale ha una leggera intaccatura cantrale ed è ampia, le pinne ventrali sono poste molto indietro, più o meno all'altezza della prima dorsale e sono piccole, così come le pettorali.
La livrea è argentea con alcuni punti neri sul dorso e lungo la linea laterale, comunque molti meno che nella trota.
Raggiunge 1,5 metri di lunghezza ed un peso di alcune decine di chilogrammi.



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Salmone atlantico
Famiglia: Salmonidae
Genere: Salmo
Specie: S. salar




DISTRIBUZIONE E HABITAT




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Questo pesce ha una distribuzione prettamente nordica e si trova nell'Oceano Atlantico orientale tra il golfo di Guascogna a sud ed il Circolo Polare Artico a nord. È anche presente lungo le coste americane fino al New England. Lo si trova anche lungo le coste meridionali della Groenlandia.
In mare ha abitudini pelagiche e si può trovare da molto vicino a molto lontano dalla costa.



ALIMENTAZIONE
Si tratta di un vorace predatore che in mare si ciba principalmente di pesci e di crostacei, durante la risalita dei fiumi smette di nutrirsi.


RIPRODUZIONE




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Avannotto di SalmoneÈ un pesce anadromo, ovvero nasce e si riproduce in acqua dolce e passa la fase centrale della vita in mare. I maschi e le femmine, dopo un lungo periodo di permanenza in mare (5 anni in media per il maschio, 7 per la femmina) si recano nello stesso fiume e nello stesso esatto luogo dove sono nati, guidati, pare, da stimoli olfattivi. Giunto in acqua dolce (dove avverrà la fregola) il salmone smette di alimentarsi e dopo circa 1 o 2 settimane cominciano a manifestarsi i primi cambiamenti anatomici, soprattutto nel maschio, come ad esempio lo sviluppo di mandibole inarcate e di colori più vivaci. Giunti nel luogo atto alla riproduzione, caratterizzato di solito da acqua piuttosto bassa e da fondi di ghiaietta, la femmina scava un avvallamento di circa 15 cm di profondità dove depone dalle 2000 alle 4000 uova. Successivamente il maschio si affianca alla femmina e feconda le uova, che verranno ricoperte di sedimento. Dopo la riproduzione la grande maggioranza dei riproduttori, sia maschi che femmine, muore di sfinimento.


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Le larve si schiudono intorno a Marzo/Aprile e rimangono nella ghiaia fino al completo consumo del sacco vitellino. Escono poi dal fondo, cominciano a nutrirsi di piccoli organismi bentonici o planctonici. Gli avannotti crescono fino a raggiungere i 6/7 cm di lunghezza, iniziando a nutrirsi di larve acquatiche e di pesciolini. Dopodiché, passato 1 anno, prendono il nome di parr e al raggiungimento di 400/500 g di peso, assumono il nome di smolt. Gli smolt in primavera ridiscendono i fiumi sfruttando le piene e si localizzano presso gli estuari, dove possono rimanere dai 2 mesi ad 1 anno, nutrendosi di crostacei, che conferiscono la classica colorazione rosastra delle carni. Poi si allontanano dalla costa, diventando completamente ittiofagi ed assumendo uno stile di vita pelagico.



PESCA
Le sue carni sono molto morbide e gustose, e lo rendono uno tra i pesci più pregiati. Infatti è una delle specie di pesci più allevato negli impianti di itticoltura. Tra i maggiori produttori a livello mondiali ricordiamo la Norvegia, il Canada e la Scozia. Si tratta di una cattura molto interessante per i pescatori sportivi che lo insidiano durante la risalita dei fiumi con le tecniche della pesca a mosca e dello spinning; una volta allamato lotta con tutte le sue forze ingaggiando un combattimento che spesso si conclude con la sua liberazione.
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